PAOLO DI LAURA FRATTURA: ZUCCHERIFICIO, NON SI TRASFERISCA LA PRODUZIONE

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«Sappiamo che nei prossimi giorni dovrebbe essere pubblicato il bando di gara per la vendita dello Zuccherificio del Molise. Per questo, senza voler invadere ruoli e competenze altrui, ritengo opportuno, in quanto candidato alla carica di governatore di centrosinistra, suggerire un’indicazione ai commissari.

È fondamentale, per salvare lo stabilimento bieticolo-saccarifero, salvaguardare la produzione. Per salvaguardarla, quindi, è estremamente importante prevedere nel bando di vendita clausole precise per la non trasferibilità della produzione. Non è sufficiente contemplare la previsione di una garanzia dei livelli occupazione per due anni. Bisogna fare di più.

Solo così tuteleremo per davvero quest’azienda tanto importante per il Molise».

 

È quanto dichiara Paolo di Laura Frattura, candidato di centrosinistra alla Presidenza della Regione Molise, sulla redazione del bando di gara per la vendita dello Zuccherificio del Molise.

L’Ufficio stampa

Termoli,  lì 19 febbraio 2013

PAOLO DI LAURA FRATTURA CHIEDE I DANNI AL FATTO QUOTIDIANO

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«Da tempo, con scadenza regolarissima, addirittura scientifica, il Fatto quotidiano dedica articoli, inchieste, spazi persino immeritatamente ampi, alla mia persona, muovendosi sempre e solo su binari che richiamano discutibili strategie di stampa: quelle della macchina del fango e del metodo Boffo. Per questo in merito all'ultimo articolo dal titolo "Una regione regalata ai re dell'energia", pubblicato, oggi 18 febbraio, dalla medesima testata nell'edizione del Lunedì, ho dato mandato ai miei legali di avviare una citazione per danni, viste le allegre falsità sul mio conto riportate con troppa nonchalance dal giornalista, vittima - chissà - di indicazioni fallacemente sapientine». Così Paolo di Laura Frattura, candidato alla Presidenza della Regione Molise per il centrosinistra, in merito all'articolo "Una regione regalata ai re dell'energia", pubblicato oggi lunedì 18 febbraio. L’Ufficio stampa

FRATTURA CITA PER DANNI ROMANO

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«’Una condanna a un anno e sei mesi per aver favorito il figlio approfittando del suo ruolo pubblico’. Questo è quanto ho evitato di ricordare pubblicamente a Michele Iorio.

Mi ha suggerito di fare così la buona educazione, illustre sconosciuta a quella voce che s'alza isterica e agitata ogni giorno, raccontando bugie ai molisani e scomodando i giornalisti con ridicole conferenze stampa. Mi rendo conto, la buona educazione non è patrimonio di tutti.

Certo, però, non  lascio danneggiare la mia immagine dal "sapientino di turno" che si permette di chiamarmi "mafioso": ho già dato mandato ai miei avvocati di citarlo per danni. Con gli stessi legali, stiamo mettendo da parte tutte le falsità urlate in questa campagna elettorale: di materiale ce n'è in abbondanza.

Prendo atto comunque di quanto il "sapientino di turno" sia alleato e fedele sodale  di Michele Iorio, passando adesso addirittura dal ruolo di procuratore d'attacco, sempre ed esclusivamente nei miei riguardi, a quello di avvocato difensore di chi invece dovremmo mandare a casa.

Di mio, tuttavia, non sottrarrò davvero un solo secondo in più alla nostra splendida campagna elettorale, grazie alla quale incontriamo cittadini che ovunque ci caricano di entusiasmo e sorrisi di speranza. A noi interessa questo».

 

Lo ha dichiarato Paolo di Laura Frattura, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Molise, in merito alle ultime e gravi affermazioni rilasciate da Massimo Romano.

 

L’Ufficio stampa

Campobasso,  lì 13 febbraio 2013

FRATTURA: “MICHELE, QUESTI ATTACCHI DA 'SAPIENTINO' NON SONO QUALIFICANTI PER TE”

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"Mi meraviglio, caro presidente, a saperti adesso anche censore. Non da te, che dovresti conoscere bene quel grande insegnamento che invita ad andarci piano con le accuse dal sapore qualunquista. "Chi è senza peccato, scagli la prima pietra", ricordi? E allora, sbaglio o il conflitto di interessi è favorire, approfittando del proprio ruolo pubblico, familiari, parenti e amici? Non credo che su questo fronte tu sia senza macchia. Se ne hai bisogno, potrei ricordarti anche qualche episodio preciso in tal senso.                                                                                       
Non sei, poi, stato alla guida del governo di questa regione per ben 12 anni? Dunque, chi meglio di te sa, chi meglio di te potrebbe circostanziare con precisione i presunti conflitti di interessi di cui oggi all'improvviso inizi a favoleggiare anche tu?                                                                                                
Capisco il nervosismo e ti sono vicino: il tuo consenso cala ogni giorno e non è facile accettarlo. Lo comprendo. Tuttavia, facciamo uno sforzo: manteniamo alto il livello di questa campagna elettorale. Finiamola qui.       
Non ti permetto di distogliermi così da questa esperienza bellissima, che sto vivendo ogni giorno, in ogni comune del Molise, sostenuto dai sorrisi e dall'entusiasmo dei cittadini: non lo fare con attacchi pretestuosi e farseschi. Questi, lasciali al "sapientino" di turno. Dare, a fine carriera, l'immagine della brutta copia di quell'agitato "originale", che con i suoi attacchi ha stancato tutti, non è qualificante per te". Così Paolo di Laura Frattura, candidato di centrosinistra alla Presidenza della Regione Molise, in replica a una nota stampa dell'avversario di centrodestra Michele Iorio.

Campobasso, lì 11 febbraio 2013
L'ufficio stampa

PAOLO DI LAURA FRATTURA: CHI SI CANDIDA PER GOVERNARE SI CONFRONTA CON I LAVORATORI

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«Se la prende e si infuria, Michele Iorio, perché qualcuno è entrato, chiedendo prima permesso, in un’azienda privata del Molise. Mi chiedo perché, visto che sono andato lì a confrontarmi con i lavoratori di una delle più importanti realtà produttive della nostra regione.
 
Iorio se la prende e si infuria perché io, al contrario suo, non mi sono presentato ai lavoratori dell’Ittierre di Pettoranello facendo promesse che una persona che si candida ad amministrare una Regione mai dovrebbe fare. Non sono andato a dire: ci penso io. Non ho sventolato la bacchetta magica. Ho parlato dicendo la verità alle centinaia di lavoratori che hanno voluto ascoltarmi senza che nessuno li abbia costretti.