Molise: Frattura nuovo presidente

Postato in Quotidiani Telematici

Il centrosinistra conquista il Molise con il 44, 7%. Iorio, sconfitto, con il 25,8% dei voti

Piepoli aveva visto giusto a piazzare, a urne ancora chiuse, la bandierina rossa sul Molise. È Paolo Di Laura Frattura (Centrosinistra), 51 anni, architetto campobassano e figlio «d’arte» (suo padre Fernando è stato a sua volta presidente della Regione) il nuovo governatore del Molise. Anche se non con le esatte proporzioni indicate dall'instant poll dell'istituto di ricerca, che lo aveva visto avanti di venti punti rispetto a Michele Iorio. Dopo aver perso nel 2011 per appena 948 voti (mezzo punto percentuale), Frattura ha vinto nel primo election day d’inverno la seconda sfida con il candidato del Centrodestra. Paolo d Laura Frattura ha vinto con il 44,7 % dei voti contro lo sfidante Iorio che ha raccolto il 25, 8 % dei consensi. Una vittoria mai stata in discussione. Ieri a 237 sezioni scrutinate su 393 totali Frattura aveva il 44,67% di consensi, contro il 27,63% di Iorio. Terzo Antonio Federico (Movimento 5 Stelle), al 15,19% di consensi, premiato anche dal voto disgiunto (la sua lista ha avuto il 9,89%), che invece ha penalizzato Frattura e Iorio, che sul maggioritario hanno ottenuto meno voti delle liste collegate, rispettivamente il 50,56% e il 28,44%. All’10,75% il risultato di Massimo Romano (Vincere per Cambiare), che essendo arrivato quarto non sarà neppure consigliere regionale, visto che ha fatto la scelta di non correre sul proporzionale. Ma che porterà comunque un consigliere a Palazzo Moffa, con tutta probabilità dalla lista di Costruire Democrazia. Nettamente distanziati gli altri due aspiranti governatori, Antonio De Lellis (Rivoluzione democratica), intorno all’1% e Camillo Colella allo 0,6%. «È stata una vittoria di tutti. Ci abbiamo sempre creduto, visto l’entusiasmo che ci ha accompagnato per tutta la campagna elettorale – è stato il primo commento di Frattura, dopo che per buona parte del pomeriggio si era stretto scaramanticamente nel silenzio –. Ci crediamo già dal giorno in cui il Consiglio di Stato ha annullato le elezioni del 2011, che avevamo vinto noi, visto che il risultato è risultato poi falsato. Voglio ringraziare il mio "fratello maggiore" Antonio Di Pietro, che mi è stato sempre vicino, da quando nel 2011 ho vinto le primarie». E un commento l’ha voluto fare anche Fernando Di Laura Frattura, che in serata ha aperto la sede elettorale del figlio. «È stata la risposta – ha detto l’ex presidente della Giunta – a chi in questa campagna ha attaccato e denigrato Paolo. Lui è un pratico, sono convinto che è l’uomo giusto per guidare il Molise in questo momento». «È stata una scelta chiara - ha commentato Iorio -. auguro al presidente Frattura un buon lavoro, anche se non condivido il suo programma elettorale ma troverà in me collaborazione quando si tratta di difendere gli interessi del Molise». C’è da dire che Frattura ha vinto soprattutto nei grandi centri. A Campobasso, certo, e questa non è una sorpresa. Ma anche a Isernia e Termoli, tradizionali roccaforti del Centrodestra, oltre che a Venafro, feudo di Patriciello e Pietracupa, gli alleati dell’ultima ora, che con la lista «Rialzati Molise» hanno ottenuto anche un grande risultato di lista. «Insieme possiamo fare del cambiamento – è stata la valutazione dell’europarlamentare Aldo Patriciello – un’opportunità di riscatto». Diversi piccoli comuni sono invece rimasti fedeli a Iorio, mentre Federico ha "pescato" un po' ovunque, catalizzando il voto di protesta, com’era avvenuto per le politiche. Intanto si parla già dell’assegnazione dei 20 scranni a Palazzo Moffa, che saranno così suddivisi: 12 alla maggioranza, 8 all’opposizione. Quasi tutti in provincia di Campobasso. I primi consiglieri eletti sono quelli del listino, solo 3, visto che com’è noto, Frattura ha perso il sostegno di Marcello Miniscalco, risultato incandidabile per effetto del decreto Monti sulle liste pulite. Si tratta di Francesco Totaro (Partito democratico), Vincenzo Niro (Udeur) e Carmelo Parpiglia (Idv). Il seggio perso sul maggioritario la coalizione lo recupererà sul proporzionale, e sarà assegnato al Pd, primo partito della coalizione con oltre il 12%. Con Massimiliano Scarabeo, eletto di sicuro, la terna del Pd si completerà con Michele Petraroia. Due i seggi per Rialzati Molise, secondo partito con oltre l’8%, uno dei quali dovrebbe andare a Vincenzo Cotugno. E un seggio a testa per Idv, terzo partito, che alle regionali ha quindi tenuto, Sel, Unione per il Molise e Udeur. Resterebbero fuori Psi, Pdci e Noi per il Molise. Per la minoranza entrerà sicuramente Michele Iorio, arrivato secondo nell’election day d’inverno. Così com’è già consigliere Antonio Federico (M5S), mentre per Romano entrerà un candidato di Costruire democrazia. Nel Centrodestra solo il Pdl elegge due consiglieri, entrambi in provincia di Campobasso visto che, com’è noto, la lista di Isernia del Popolo della libertà è stata esclusa da Commissione elettorale, Tar e Consiglio di Stato. Le altre tre poltrone se le divideranno Progetto Molise, Udc e Grande Sud. Il quadro completo si conoscerà solo nella giornata di oggi, tanto più che anche per le regionali conta il discorso dei resti, quello che ha impedito l’assegnazione del terzo deputato al Molise. Risultati che arriveranno insieme a tutti i commenti politici, dei vincitori e degli sconfitti. Sta di fatto che per il Molise si chiude l’era Iorio. Alla sua quarta candidatura consecutiva il governatore uscente è stato spodestato prima dal Consiglio di Stato, che ha annullato le elezioni del 16 e 17 ottobre 2011. E ora anche dai cittadini, che hanno deciso di cambiare. Di voltare pagina.

Carmen Sepede

Pubblicato in Il Tempo.it il 27-02-2013