L’annuncio di Frattura: "Giunta itinerante, farò l’assessore alla Sanità e alle Finanze"

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Primo incontro pubblico per il governatore Paolo Di Laura Frattura, che la mattina di giovedì 28 febbraio, dopo i festeggiamenti per la vittoria, ha illustrato l’impostazione del governo regionale, basata «su sobrietà, buon senso e trasparenza». Dall’emergenza per il deficit milionario della sanità alla crisi del lavoro, il presidente ha anticipato i prossimi passi, spiegando che «il nuovo esecutivo si riunirà nella sala consiliare di ciascun comune, per affrontare direttamente i problemi del territorio». Emozionato e ancora stanco per le fatiche della campagna elettorale, ha lanciato subito un messaggio per mettere a loro agio i cittadini: «Non chiamatemi presidente, chiamamtemi Paolo».
Campobasso. Il neo presidente della Regione Paolo Di Laura Frattura mette subito a loro agio cittadini e colleghi: «Chiamatemi semplicemente per nome, Paolo».

Il governatore pare rifuggire ogni formalismo, mentre ancora deve riprendersi del tutto dalle fatiche della campagna elettorale, dai festeggiamenti, e dagli acciacchi causati dal raffreddore. La mattina di giovedì 28 febbraio, nella sede del comitato elettorale di via Roma, ancora fresca di brindisi augurante post vittoria, Frattura ringrazia tutti i sostenitori e comincia a dare alcune anticipazione della nuova impostazione di governo, quella della «nuova stagione politica per il Molise». Prima saluta anche i “rivali” Michele Iorio, Antonio De Lellis e Antonio Federico. Ma non abbandona la vena polemica quando si tratta di Massimo Romano: «Penso che la lezione di maturità non gli sia servita».

Il primo annuncio, forse quello più atteso, riguarda la Giunta. Frattura afferma che il nuovo esecutivo potrebbe prendere forma già a una settimana dalla proclamazione ufficiale degli eletti. La delega più rognosa, quella sulla sanità che in Molise ha un buco milionario insieme a quella della Programmazione e del Bilancio saranno gestite direttamente dal presidente. «E’ assurdo spendere tanti milioni di euro per farsi curare fuori, mi auguro che vena attivata una moratoria per quanto riguarda il commissariamento sul piano di rientro», ha rimarcato Frattura.

L’intenzione, per i prossimi anni, sarà quella di «dare al governo una dimensione di sobrietà, buon senso e trasparenza, perché conosciamo le questioni di drammaticità sociale della regione e del resto del Paese, e mi auguro che a livello nazionale il buon senso possa prevalere e l’Italia possa riprendere una rotta ben precisa». Quindi uno sguardo alle tante cose da fare, tra cui «la semplificazione istituzionale, perché la sburocratizzazione della regione possa significare il primo passo per l’innovazione», e l’eliminazione di tutti «gli enti superflui e le tante strutture commissariate».


Nuove risorse e opportunità, queste le ricette invece per affrontare l’emergenza lavoro. «Il rilancio delle imprese in crisi e il riconoscimento della professionalità e dei diritti dei lavoratori» saranno altre priorità, puntando sul rilancio dello Zuccherificio, sul recupero dell’azienda Pantano Basso, «che potrà essere aperta all’investimento di giovani», alle aziende agricole dell’Ersam. Per il neo presidente tutti i centri del Molise avranno un ruolo da protagonisti: «Sarà una giunta itinerante, si riunirà nelle sale consiliari dei singoli comuni per affrontare direttamente le questioni del territorio, con la partecipazione attiva dei cittadini, faremo scelte insieme». Perché, dice sempre il neo presidente, «Il Molise deve tornare a essere una regione normale». (RT)

Pubblicato in Primonumero.it il 28-02-2013